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FULVIO BIANCONI sostenne sempre l’importanza del confronto come elemento di crescita artistica e veicolo di spunti ed emozioni. Non vi è dubbio che avrebbe adorato Internet e le sue straordinarie potenzialità espressive e comunicative.

In occasione della ricorrenza del centenario dalla sua nascita si e’ ritenuto necessario cambiare l’ estetica del sito, aggiornandolo e arricchendolo in modo da consentire un maggiore approfondimento sulla personalita’ di un artista particolare come Fulvio Bianconi.

Oltre a rendere nota l’opera di un artista che in silenzio ed umilmente ha lavorato per oltre 60 anni alla creazione di migliaia di opere artistiche e grafiche, Fulvio Bianconi ha contribuito a dare fama a Murano come luogo di produzione di vetri d’arte, sfatando il luogo comune del vetro come materia d’arte povera. Nonostante ciò, proprio nel settore del vetro, dobbiamo segnalare lo scarso interesse mostrato dalle competenti autorità nei confronti della salvaguardia del Diritto d’Autore, cosa che tanto ha mortificato in vita Fulvio Bianconi. Continuano purtroppo ad essere prodotti col suo nome vetri da lui ideati e creati, non solo ricopiando le opere note ma anche producendo opere inedite, nell’intento di realizzare un maggior profitto. Accade anche che si ometta di proposito di attribuirgliene la paternità, al fine di non essere chiamati a corrispondere il Diritto d’Autore o royalty.

Vi è infine un terzo fenomeno, ancora più grave, generato da sedicenti esperti del vetro che attribuiscono all’artista la paternità di vetri che mai e poi mai Fulvio Bianconi ha creato “manu propria”.

I criteri di valutazione di tali opere d’arte sono spesso volontariamente alterati, ancorché chiari e ben noti a tutti gli esperti.

Esistono infatti tre differenti categorie di vetri, che in ragione della modalità di creazione hanno un diverso valore artistico ed economico.

La prima categoria comprende i vetri creati sotto la personale supervisione dell’artista in fornace, in genere realizzati per mano dell’artista stesso (campione unico), da lui stesso fotografati, esposti ed eventualmente ceduti in un secondo momento.

La seconda categoria è riferita ai vetri eseguiti dai maestri vetrai in un tempo brevemente successivo, copiando il campione unico, in genere entro i 5-10 giorni successivi alla sua creazione, a volte con il consenso (scritto) di Fulvio Bianconi (come retribuzione per la fornace).

La terza categoria annovera i vetri eseguiti in epoche successive, a volte anche a distanza di decenni dalla data della creazione del campione unico . E’ evidente che il valore di un vetro realizzato da Fulvio Bianconi debba essere differente da quello di opere eseguite successivamente ed a lui attribuite. Perciò, in ragione di questo fenomeno che turba la fama di Fulvio Bianconi ed inquina l’immagine del vetro così come da lui concepito, abbiamo deciso di seguire tre precise linee direttrici :

1. Partecipare a mostre caratterizzate dall’ intento di salvaguardia della originalità delle opere create da Fulvio Bianconi.

2. Eseguire le verifiche necessarie all’attribuzione della paternità dei quadri, disegni e vetri, ricorrendo all’ esperienza, tradizione ed al archivio storico / fotografico di Fulvio Bianconi di cui siamo unici totolari.

3. Intraprendere le azioni legali necessarie ad impedire la fabbricazione e la vendita, in Italia ed all’estero, di vetri copiati o falsamente attribuiti a Fulvio Bianconi.

4. Concedere il diritto esclusivo di riproduzione limitata per le opere del maestro da lui prodotte o disegnate (diritto di inedito).